Cosa vedere a Breslavia: la colorata città degli gnomi

Ti stai chiedendo cosa vedere a Breslavia? Sei interessato a scoprire Wrocław e a gustarne i suoi cibi?

Allora questo articolo fa al caso tuo. Condividerò con te le meraviglie che ho avuto modo di vedere.

Io ho visitato Breslavia per soli 4 giorni e, benché il mio soggiorno sia stato denso di esperienze, mi rendo conto che per godersi appieno la città serve più tempo.

Ti consiglio quindi di dedicare almeno una settimana, se puoi, al tuo viaggio, così da non dover correre per la città nella speranza di visitare più cose possibili, ma andando più lentamente e godendoti appieno la tua vacanza.

In partenza per Breslavia

Il tanto desiderato e organizzato viaggio per Breslavia finalmente è arrivato!

Mentre atterro a Breslavia, penso che non imparerò mai il polacco ma accetto la sfida e sorrido. Mi accorgo della pista ghiacciata e dei fiocchi di neve nell’aria, il che mi elettrizza.

Adoro l’inverno e i suoi paesaggi, ma forse questa volta ho esagerato. Il freddo, infatti, mi ha portato a mangiare in media ogni due ore, e per fortuna l’abbigliamento tecnico su cui ho investito mi ha impedito di morire assiderata e le lunghe camminate di prendere peso.

In aereo incontro un simpatico e disponibilissimo concittadino che si presta a darmi indicazioni su come raggiungere il centro della città. Così, in men che non si dica, raggiungo il mio ostello e mi scaldo un po’.

Il posto mi appare molto accogliente e pulito. Non potevo trovare di meglio.

 

Il primo giorno a Breslavia

Facciate colorate di Piazza Rynek a BreslaviaÈ già sera quando mi sistemo, quindi decido di trovare un locale tipico per cenare e di fare due passi per sgranchirmi.

Passo dalla piazza principale della città, la grande Rynek che letteralmente vuol dire “piazza del mercato”, seguendo il suono della musica dal vivo che la anima, nonostante la fitta nevicata. Che coraggio!

Se Breslavia fosse un gioco, sarebbe certamente la “caccia al tesoro”. Non posso fare a meno di notare, infatti, che in ogni angolo di strada sono presenti delle piccole e simpatiche statue di gnomi. Sono ovunque!monopattino elettrico verde lime e bianco per la mobilità a Breslavia

Lo gnomo è il simbolo di Breslavia. La cosa buffa è che le statue si mimetizzano con l’ambiente circostante, rendendo la loro scoperta ancora più eccitante.

Meno nascosti ma altrettanto numerosi sono i monopattini elettrici bianco-verde che cittadini e turisti possono utilizzare per muoversi in modo sostenibile per la città. Basta scaricare un’app che li geolocalizza e il gioco è fatto!

 

In giro per i musei di Breslavia

Dalla mattina seguente munita di mappa della città comincio a visitare Breslavia a piedi in lungo e in largo. Prima di partire avevo preparato un itinerario ma lascio che sia la città degli gnomi a guidarmi.

 

Lo zoo di Breslavia

pierogiTappa obbligata è l’immenso zoo, impossibile da visitare in un giorno solo.

Lo zoo di Breslavia è il più antico della Polonia e ospita gli animali più disparati. Potete trovare lupi, giraffe e ippopotami, passando per canguri, mante e uccelli di tutti i tipi.

I saggi Polacchi, sapendo che il turista medio termina il giro dello zoo del tutto affamato e stanco, hanno pensato bene di aprirvi un ristorante all’interno. Tutto squisito. Vi consiglio di provare i pierogi, tipico raviolo polacco ripieno di carne o verdure.

 

Hydropolis: la città dell’acqua

Dopo lo zoo è la volta di Hydropolis, letteralmente la “città dell’acqua“.vortice acqua

Trovo questo posto veramente strepitoso e all’avanguardia. Mi aspettavo qualcosa di noioso, ma rimango a bocca aperta nel visitarlo.

Il museo Hydropolis raccoglie statue di ghiaccio, modelli di navi e sottomarini, riproduzioni di animali marini che vivono a chilometri di profondità. Insomma, tutto ruota intorno al tema dell’acqua, e lo fa sfruttando una tecnologia pazzesca!

 

Il Museo delle Poste di Breslavia

Dopo essere salita in cima alla Sky Tower e aver ammirato Breslavia da un’altezza di 206 metri, visito il Museo delle Poste, che racconta la storia delle (tele)comunicazioni dal 1500 ai giorni nostri.

È interessante vedere come le relazioni tra le persone siano cambiate nei secoli e come oggi tutto sia semplice.

 

Museo di Architettura

Altra tappa è stata il Museo di Architettura.

Non è stato facile individuarlo, perché si trova in un edificio al piano terra che ha uno stile uniforme al resto della città. Nulla a che vedere con le alte strutture geometriche che di solito ospitano questo tipo di musei.

Il Museo di Architettura non è molto grande, ma nel suo piccolo spazio raccoglie progetti, fotografie e vetrate artistiche che lasciano basiti gli appassionati del settore.

 

Pan Tadeusz

Pan Tadeusz museo multimedialeDiscorso a parte merita il Pan Tadeusz, un museo dedicato all’omonimo poema epico nazionale.

Per darvi un’idea dell’importanza di questa fetta della letteratura polacca, immaginate che in Italia, venga costruito il museo della Divina Commedia, oppure quello dei Promessi Sposi.

Il Pan Tedeusz viene addirittura studiato nelle scuole e non esiste un Polacco che non ne sappia parlare.

 

Museo di Storia Naturale

Degno di visita è anche il Museo di Storia Naturale, dove non credevo di riuscire ad entrare per via dell’imminente scadenza della mia card turistica.

Per fortuna ci riesco, altrimenti mi sarei persa esemplari mai visti di farfalle, insetti e scheletri di grandi animali. Al Museo di Storia Naturale scopro animali di cui non conosco l’esistenza e noto che quasi ogni polo museale sfrutta al massimo le conoscenze tecnologiche oggi in nostro possesso; la combinazione perfetta tra passato e presente.

 

Verso la città Vecchia

In una giornata in cui finalmente è spuntato il sole, mi imbatto nel famoso mercato mercato ortofrutticolo al copertoortofrutticolo al coperto, ricco di odori e pietanze prelibate, ma anche di suppellettili, piante e fiori.

Mentre ammiro le bancarelle mi ferma una giovane donna ben vestita che mi spiazza, chiedendomi se potevo comprarle qualcosa da mangiare. Mi racconta di trovarsi al mercato, insieme al marito disabile, in cerca di lavoro. Non so se fidarmi o meno, ma in fondo mi sta chiedendo cibo, non soldi, così accetto di comprarle qualcosa.

Del resto Breslavia è molto economica e non mi pesa spendere qualche zloty per chi sembra avere veramente bisogno.

Mentre aspettiamo il nostro turno in una delle bancarelle, mi racconta con un buon inglese che ha dovuto lasciare la facoltà di medicina per prendersi cura della madre malata.

Mi allontano dal mercato felice di aver fatto un’opera di bene.

 

Tumski Bridge e la cattedrale gotica

ponte dell'amore con catenacciGustandomi un paczky – tipico dolce polacco – attraverso Tumski Bridge, il famigerato ponte dell’amore completamente ricoperto di catenacci, per visitare la splendida cattedrale gotica.

Forse mi aspettavo di passare un ponte lungo come quello di Brooklyn, invece si tratta di un ponticello raccolto e romantico, che mi introduce in una parte molto caratteristica della città, quella antica.

Qui, tra le abitazioni in pietra intravedo le alte torri della cattedrale, dedicata a San Giovanni Battista.

Entrando la trovo buia, tanto che mi appisolo un paio di minuti mentre mi riposo seduta sulle sue panche di legno. Mi ricorda tanto la cattedrale di Santiago di Compostela.

Prima di tornare in ostello per preparare i bagagli passo dall’Orto Botanico, ma per mia sfortuna è chiuso in inverno. Il custode mi dice che riaprirà in primavera e io lo prendo come un segno del destino: devo tornare.

 

Conclusioni

Termina così il mio viaggio intensivo a Breslavia.

Quattro giorni sono pochi per vedere tutte le meraviglie che la città ha da offrire, ma sufficienti per assaporarne l’essenza; per apprezzarne la cultura, il clima, la gente.

Desiderosa di tornare nuovamente a visitarla, quindi, mi dirigo all’aeroporto, dove mi faccio scattare un’ultima foto con uno gnomo gigante.

 

Nella grande speranza di averti trasmetto il desiderio di partire per Breslavia, ti lascio il link dell’ostello in cui ho alloggiato: HOSTEL WRATISLAVIA

 

Qualche articolo che ti può essere utile per il tuo viaggio di 4 giorni a Breslavia:

VALIGIA MINIMALISTA: COME PREPARARLA IN POCHI PASSI

ZAINO DA VIAGGIO: COME SCEGLIERE IL MIGLIORE PER LE TUE ESIGENZE

DORMIRE IN OSTELLO: 7 TRUCCHI PER PASSARE UNA BUONA NOTTE IN OSTELLO

 

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