Cosa fare a Pineto e cosa vedere nei dintorni

Se ti trovi sulla costa teramana in Abruzzo, e non sai dove andare, questa guida ti sarà utile per sapere cosa fare a Pineto.

Pineto è un comune italiano che sorge sulla costa tra Roseto degli Abruzzi e Silvi Marina.

Nota anche per la qualità delle sue acque, è stata più volte insignita della Bandiera Blu (l’ultima nel 2013).

La storia della cittadina è legata al nome della famiglia Filiani che ha posseduto l’unica villa presente sulla costa sottostante Mutignano, Villa Filiani.

Agli inizi del novecento questa famiglia iniziò a piantare la pineta che oggi impreziosisce la città.

Cosa fare e vedere a Pineto

Con una passeggiata lungo la bellissima strada principale, via D’Annunzio, si arriva al centro cittadino.

Qui si possono trovare, oltre ai numerosi servizi per turisti, Villa Filiani e la Chiesa di S. Agnese.

La generosità della natura e l’intelligenza dell’uomo hanno permesso a Pineto di diventare una vera e propria oasi verde.

Il lungomare, costeggiato dalla bellissima pineta e da una pista ciclabile di 4km circa, permette di respirare tutto l’ossigeno del mare e della terra.

 

La Pineta

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La prima cosa da fare a Pineto è sicuramente dirigersi al mare.

Per arrivare al mare, bisogna attraversare piccoli sottopassaggi pedonali ferroviari che portano nella grande e fresca pineta di pini marittimi.

La Spiaggia di Pineto è considerata anche la Perla della Costa Abruzzese, composta da sabbia dorata sottile e il mare è azzurro, pulito, limpido e cristallino.

I suoi fondali digradano dolcemente verso il largo e garantiscono una balneazione alquanto sicura e ideale anche per chi ama praticare sport acquatici.

Oltre ad essere molto ampia e comoda, la spiaggia è attrezzata con molti stabilimenti balneari e giochi per bambini ideale per le famiglie.

 

La Torre del Cerrano

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La Torre del Cerrano è il simbolo indiscusso della città di Pineto e fa parte del sistema delle Torri Costiere del Regno di Napoli, situata sulla costa tra Silvi e Pineto.

Edificata nella seconda metà del ‘500 per scongiurare le incursioni da parte dei Saraceni, la Torre di Cerrano deve il suo nome al vicino torrente Cerrano.

Si presenta con una base quadrata in laterizio ed è uno dei fortilizi più suggestivi e meglio conservati della costa abruzzese.

Oggi la Torre ospita il Centro Internazionale di Ricerca biomarina oltre alla Biblioteca e al bellissimo Museo del Mare.

 

L’ area Marina protetta 

Il tratto di mare che si trova proprio di fronte alla torre fa parte dell’Area Marina Protetta.

La zona è probabilmente uno tra i tratti di costa più belli di Italia e anche uno dei più incontaminati. Difatti ogni anno rientra tra le prime spiagge d’Italia.

Gli amanti della natura da aprile a settembre potrebbero avvistarvi il fratino, specie rara di uccello migratore proveniente dall’Africa, che in queste zone nidifica e depone le uova.

Nei giorni di bassa marea emergono i resti di strutture sommerse che, secondo storici e studiosi, fanno parte dell’antico porto romano di Atri.

 

La Villa Filiani

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La villa Filiani è stato il primo insediamento agli inizi dell’800 sulla costa di Pineto.

La villa fatta costruire da Giacinto Filiani era agli inizi la residenza estiva della famiglia, per poi diventare con l’avvento della stazione ferroviaria, la residenza stabile.

La dimora, caratterizzata da linee architettoniche di gusto eclettico con la prevalenza dello stile neorinascimentale, costituì il primo nucleo del futuro centro di Pineto.

Oggi la villa è di proprietà del Comune di Pineto, che ne ha curato il restauro.

Diventa quindi il Centro Etnomusicologico d’Abruzzo riferimento regionale per il recupero, la conservazione e la promozione dell’unica musica di tradizione orale abruzzese.

 

Cosa vedere nei dintorni di Pineto

Ci sono alcuni luoghi nei dintorni  di Pineto che vale davvero la pena visitare. Vi offriranno panorami mozzafiato e ottimi aperitivi in riva mare.

Questi posti hanno borghi molto carini, per cui vi consiglio: Silvi Marina, Roseto degli Abruzzi e Atri tutti molto vicini tra loro.

 

Silvi Marina

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Silvi Paese o Silvi Alta è il centro storico del Comune di Silvi, situato su un colle, offre un belvedere con vista sull’Adriatico da Ancona alle Isole Tremiti, e sul Gran Sasso.

Le origine del Borgo risalgono al Medioevo, viene fondato da un gruppo di pescatori che si spostano dal villaggio costiero Silva, sul colle promontorio che si tuffa sul mare.

Tra i monumenti più importanti ci sono questi edifici religiosi come la Chiesa di San Salvatore e la Cappella della Madonna dello Splendore.

Lungo la strada che conduce a Silvi Paese sono presenti anche una moderna fontana novecentesca, la medievale Locanda del Frate e i pittoreschi archi che circondano il borgo.

Famosa e antica è la festa del Ciancialone che si festeggia l’ultima domenica di maggio a Silvi Paese. Una volta in piazza, si mette in piedi il ciancialone, cilindro fatto di canne, con un gioco d’equilibrio delle funi.

Si accende e il rito si conclude, mentre intorno impazza il chiasso e la confusione della gente che gusta la porchetta, il vino e le noccioline.

 

Roseto degli Abruzzi 

roseto

Roseto degli Abruzzi è anche conosciuta come la città delle Rose per la quantità anche di oleandri che profumava la città.

Il lungomare di Roseto ristrutturato è meta dei turisti per passeggiare all’ombra delle bellissime palme. Non solo, qui possono trovare un mare pulito e sabbia finissima per una giornata in pieno relax.

Oltre all’offerta balneare all’avanguardia, caratteristico è qualche edificio monumentale interessante come la chiesa parrocchiale e la Villa comunale in cui si trova la biblioteca e Pinacoteca.

Le sagre e le feste paesane sono appuntamenti imperdibili, dove poter mangiare piatti tipici della tradizione culinaria Abruzzese e degustare i vini delle cantine locali.

 

Atri

atri

Nella lista dei borghi più belli d’Italia, troviamo anche la cittadina abruzzese di Atri, considerata anche una delle più antiche.

Atri è una città pre-romana che anche qui sorge su una collina a 444 metri di altitudine.

Il centro storico è perfettamente conservato, con le sue piccole viuzze medievali, alcune talmente minuscole da permettere il passaggio di una persona per volta.

Interessante da vedere, la cattedrale dell’Assunta come miglior esempio di architettura abruzzese ma la Chiesa di San Nicola di Bari e la Chiesa di Sant’Agostino.

Sulla costa ci sono i resti di un molo a forma di L e altre opere, che costituiscono l’Antico porto di Atri, risalente all’VIII secolo.

Con i suoi sei musei Atri è la città abruzzese con più musei.  Famosi sono il museo Civico Etnografico e il Museo Didattico degli Strumenti Musicali Medievali e Rinascimentali.

Presente nel comune di Atri, anche un’area naturale protetta, la Riserva naturale Calanchi d’Atri, attualmente gestita dal WWF.

L’area di quasi 380 ettari, comprende una grande varietà di specie vegetali, tra cui il gladiolo selvatico e la liquirizia. Ci sono poi animali rapaci come la poiana e lo sparviero e il raro rospo smeraldino.

 

Costo medio alloggio a Pineto

Il costo medio degli alloggi varia molto in base al periodo di permanenza.

D’estate trovandosi sul mare il prezzo per un pernottamento in hotel può essere leggermente più elevato.

Molte sono le possibilità tra cui scegliere: dagli hotel di categorie diverse, alle pensioni e bed & breakfast.

Tra gli hotel che posso consigliarvi sicuramente Pineto Resort,  che è un villaggio con una vasta gamma di servizi innovativi pensati per la famiglia nella zona più tranquilla di Pineto.

Il prezzo medio di una camera con pensione completa nel periodo estivo si aggira attorno ai 60 euro a notte.

Un’altra location molto suggestiva che raccomando è Villa Arlini, dotata di spiaggia privata, è la cornice ideale per il relax e il divertimento di tutta la famiglia.

 

Come raggiungere Pineto?

Si può raggiungere Pineto in diversi modi, molto dipende dal vostro budget e il mezzo che scegliete.

  • In auto:  basta percorrere la A14 con uscita al casello di Atri-Pineto.
  • In autobus: dalla stazione ferroviaria di Pescara Centrale, collegamenti giornalieri con Pineto tramite autobus di linea TUA  direzione Giulianova. Cliccando sul sito troverete le informazione sui costi del biglietto e gli orari
  • In treno: dalla stazione ferroviaria di Pescara Centrale, collegamenti con Pineto-Atri tramite regionali per Teramo, Giulianova o Ancona.
  • In aereo: dal Terminal dell’Aeroporto di Pescara collegamenti giornalieri tramite le linee 8 e 38 dei trasporti TUA.

 

Quanto tempo rimanere a Pineto?

Considerato che Pineto è una città molto piccola si riesce a visitarla in un paio di giorni. Se riuscite a trascorrere una settimana intera, potete visitare anche i borghi vicini precedentemente citati.

E se disponete di qualche giornata in più, andate nella vicina città di Pescara dove si concentra anche la maggior parte della movida abruzzese estiva.

 

Itinerario su cosa fare a Pineto

tramonto silvi

Proverò a tracciarvi brevemente un itinerario base per visitare Pineto e dintorni, ipotizzando che avete a disposizione 5 giorni.

I primi giorni li dedicherei a Pineto, alla sua spiaggia, alla pineta e sicuramente una visita al suo centro storico. Nei giorni successivi vi consiglio, una bella giornata di mare a Roseto degli Abruzzi. 

Non manca una visita ai borghi vicini. Partendo da Atri con tutti i suoi edifici storici e il porto romano, non perdetevi poi la vista del tramonto da Silvi Alta.

Resterete a bocca aperta!

 

Cosa mangiare a Pineto e dintorni

cosa fare a Pineto arrosticini

Un altro aspetto da sottolineare in questo articolo, è l’importanza, come il vanto, che i cittadini abruzzesi hanno per la loro cucina, in particolare gli arrosticini tradizionali di pecora.

Protagonisti indiscussi, sono spiedini di carne di pecora cotti alla brace, o alla callara, cucinata nei paioli di rame di una volta detti callare.

 

La pasta fresca cerrana

maccheroni alla chitarra

Nelle Terre del Cerrano la cucina è una vera e propria arte genuina, frutto di un modello culturale che si tramanda di generazione in generazione.

Ricca e variegata la tradizione della pasta fresca, dagli immancabili maccheroni alla chitarra alle scrippelle ‘mbusse, il timballo (la nostra lasagna) e le famose Virtù.

Le scrippelle ‘mbusse sono crespelle arrotolate con parmigiano e servite nel brodo di gallina.

I Maccheroni alla chitarra con le Pallottine vengono stirati su uno strumento tipico denominato “chitarra” e serviti con pallottine di carne.

Le Virtù, sono il piatto simbolo della gastronomia delle Terre del Cerrano. Il primo di maggio si compie il rito della preparazione che consiste nel mangiare tutti gli avanzi dell’inverno rimasti in dispensa.

La preparazione del piatto dura due giorni ed è per lo più composta da ortaggi, legumi e pasta, cotti prima separatamente e poi assieme. A questa base poi si aggiungono pezzi di prosciutto e cotica di maiale.

Le Virtù di mare, sono l’alter ego del piatto di terra ma chiaramente composto da pesce e verdure.

Il Fiadone

Solitamente preparato in occasione delle festività pasquali, si compone di una sfoglia a base di farina, uova, olio, vino bianco, e di un ripieno di formaggio locale.

 

Il Brodetto di Pesce

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Il brodetto è nato come piatto povero dei pescatori di Pineto, che utilizzavano quel pescato, difficile da vendere a causa della sua bassa qualità, o quando il pesce era troppo poco.

Il brodetto non è solo un piatto di pesce ma è una vera e propria tradizione: si scelgono con cura gli ingredienti freschissimi poi si esegue con attenzione la preparazione e si passa alla cottura, momento in cui il profumo si spande per tutta la casa.

 

Il Liquore della Rosa 

liquore liquirizia

Nelle Terre del Cerrano, ad Atri in particolare, i frati Domenicani, estraevano il succo di liquirizia da cui si produce oggi il Liquore della Rosa.

Questo liquore prende il nome dal Cavaliere De Rosa che nel 1836 organizzò la prima industria di liquirizia. Questa filiera è importantissima ancora oggi con il marchio Liquinero esportato in tutta Italia.

La pianta della liquirizia è una erbacea perenne rustica, cioè resistente al gelo. Le radici di liquirizia, poste in infusione, costituiscono un buon rimedio per la tosse e mal di gola, in quanto hanno proprietà emollienti.

La liquirizia esercita infine una blanda azione lassativa. Può essere utilizzata anche come aromatizzante nella preparazione di alcuni tipi di birra e di tabacco.

 

Conclusione

Spero che siate riusciti a leggere tutto l’articolo su cosa fare a Pineto e dintorni.

Se siete in vacanza in Abruzzo, non potete mancare una sosta anche di un paio di giorni a Pineto.

Vale davvero la pena visitare la Perla dell’Adriatico!

 

Fateci sapere se vi è piaciuta Pineto e se questa guida è stata utile lasciando un commento! Se volete scoprire altre città italiane date uno sguardo qui:

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