COSA VEDERE A CORINALDO. UN GIORNO NEL PAESE DEI MATTI

In questo articolo ti consiglierò cosa vedere a Corinaldo, un piccolo borgo in provincia di Ancona, ma situato nell’entroterra di Senigallia. 

Corinaldo ha origini medievali, le cui mura e torri sono perfettamente intatte.

Ed è da questo periodo storico che nasce il suo appellativo di “paese dei matti”, semplicemente per via dell’ingegno che gli abitanti mettevano per affrontare i problemi quotidiani.

La storia di Corinaldo è simile a tutti i borghi italiani. Costruita per necessità di creare una nuova rocca per difendersi dopo vari assedi; distrutta e conquistata e poi di nuovo costruita. E’ passata tra le mani delle casate più importanti della storia: inizialmente i Malatesta, poi gli Sforza e i Della Rovere.

Gli edifici che vedremo sono però del 1600, contrassegnati tutti dallo stile gentilizio. Questi anni portano a Corinaldo arte e cultura grazie a due figure importanti che vissero proprio tra il ‘600 e il ‘700, ossia: il pittore Claudio Ridolfi e l’organista Gaetano Callido.

 

COSA VEDERE A CORINALDO

vialetto corinaldo

Premetto dicendo che quasi ogni ingresso delle case è ricoperto di piante, per cui già per questo è uno dei miei posti preferiti (l’ho visitato già due volte). E in più bastano appena due ore per ammirare tutto il suo splendore. Ma cosa vedere a Corinaldo?

Ecco i 4 posti da vedere a Corinaldo. 

 

COSA VEDERE A CORINALDO: CAMMINARE LUNGO LE MURA 

 

camminare lungo le mura

 

Dalla porta centrale è possibile ammirare la cinta muraria percorrendo tutto il perimetro di Corinaldo. Vedrete che sono rimaste intatte e incontrerete le torri di vedetta che purtroppo sono chiuse e quindi inaccessibili.

 

POZZO DELLA POLENTA 

 

vista scalinata corinaldo

 

Diventa quasi una caccia al tesoro. Io personalmente ci ho messo un pò per trovarlo, ma perchè ho il vizio che a ogni vialetto che vedo devo girare per vedere cosa si cela e non seguo mai un criterio logico nelle visite dei borghi.

Il Pozzo della Polenta è una delle cose da visitare più belle di Corinaldo. Si trova in mezzo a una scalinata circondata da case e piante.

Ecco la sua storia:

“Un contadino saliva la bellissima, quanto lunga, scalinata del paese (via Piaggia) con un sacco di farina di granoturco sulle spalle. Giunto nei pressi del pozzo, sfinito, appoggiò il sacco sul bordo per riprendere fiato. Per colmo di sfortuna, il sacco cadde all’interno del pozzo. Il povero uomo nel tentativo di recuperarlo si calò nel pozzo, ciò non passò inosservato alle pettegole di paese, che non vedendolo riaffiorare, incominciarono a dire che si stava mangiando la polenta nel pozzo, alcune giuravano di aver visto buttare anche delle salsicce di maiale nel pozzo” (dal sito del Comune di Corinaldo).

 

pozzo della polenta

 

COSA VEDERE A CORINALDO: SANTUARIO DEDICATO A S. MARIA GORETTI 

 

santuario corinaldo

 

Corinaldo è la casa natale di Maria Goretti, resa Santa dalla chiesa cattolica negli anni 50.

Maria nasce nel 1890 e la sua casa di nascita è tutt’oggi un luogo da visitare. La storia di Maria fa venire la pelle d’oca, è una storia triste.

Ha 12 anni quando Alessandro cerca di violentarla. Maria rifiuta e cerca di ribellarsi ma lui la colpisce ripetutamente con un punteruolo. Purtroppo muore il giorno seguente in ospedale. Prima di morire, però, ha la forza di pronunciare a sua madre queste parole: “Per amore di Gesù lo perdono, voglio che venga con me in Paradiso”. 

Nel Santuario c’è la reliquia del corpo di Maria e vicino si può trovare una lapide che ricorda il pentimento ed espiazione di Alessandro.

Inutile dire che l’interno di questo posto sacro è bellissimo e ricco di arte.

COSA VEDERE A CORINALDO: FINESTRA DI SCURETTO 

 

facciata di scuretto

 

Un luogo curioso da visitare a Corinaldo è proprio la facciata di una casa che dà alle mura. Sembra strano che una facciata sia una delle cose da vedere a Corinaldo. 

Ma, prima di giudicare, ecco la storia. Questa volta, però, è simpatica.

“Questa è la “casa” di Scuretto, al secolo Gaetano, calzolaio, uomo semplice ed eccellente bevitore. Il figlio, emigrato in America, gli mandava regolarmente dei soldi per costruire una casa, a Corinaldo, dove tornare un giorno ad abitarvi. Scuretto i soldi se li beveva regolarmente nelle osterie del borgo, finché il figlio, insospettitosi, chiese una foto della casa.
Scuretto allora fece costruire solo la facciata, con tanto di numero civico, e si fece fotografare di fronte, come affacciato ad una delle finestre.
La casa o meglio la facciata, oggi è ancora qui, incompiuta, anche perché i soldi non arrivarono più.”

Lo si può leggere nella targa attaccata alla parete della casa di Scuretto 

 

CORINALDO: IL “PAESE DEI MATTI” 

Perchè Corinaldo viene chiamato il paese dei matti? Per rispondere a questa domanda vi consiglio di non perdere la visita al Municipio. Qui è presente un cannone di legno.

Anche qui la storia è simpatica: Corinaldo era in battaglia contro Montenovo. Così presero un tronco di fico e lo trasformarono in un cannone. Nel giorno definitivo della battaglia, tutti i cittadini si riunirono alle mura per assistere alla caduta dei nemici. Ci fu lo sparo. Fu così forte che il boato fu assordante. I sette soldati che spararono e si trovavano vicino al cannone morirono all’istante.

Al che il comandante disse: “Il cannone ha sparato forte. Talmente forte che qui ne sono morti sette. Pensate un pò quanti ne avrà uccisi a Montenovo.” 

Una storia che ha lasciato un’impronta divertente alla città, che tuttora porta questo buffo appellativo.

 

COME ARRIVARE A CORINALDO 

Consiglio di raggiungere Corinaldo in auto:

  • Seguendo l’ A14 fino a Senigallia, e poi proseguire sulla strada provinciale per 18km
  • Seguendo l’ A14 fino Marotta, e seguire le indicazioni per Mondavio, dove di conseguenza ci sono anche quelle per Corinaldo.

 

EVENTI DA NON PERDERE 

 

Le cose da vedere a Corinaldo non sono finite qui:

  • La terza domenica di Luglio vede protagonista la manifestazione della “contesa del pozzo della polenta”: una rievocazione storica in costume per ridare vita alla curiosa storia del Pozzo.
  • Dal 21 al 25 Aprile c’è la Festa dei Folli. Un evento da vedere poichè ricco di spettacoli, mostre, mercati, concerti e attività culturali per tutte le età.

 

COSA VEDERE NEI DINTORNI DI CORINALDO 

 

Le Marche, per quanto possano essere piccole, sono una regione piena di luoghi da visitare. 

Eccone una manciata vicino al Paese dei matti.

MONDAVIO 

 

rocca mondavio

 

A 15 min di distanza, Mondavio è un borgo rinascimentale che fa parte dei borghi più belli d’Italia. 

La Rocca Roveresca ha un fascino unico, e ancora si può ammirare il fossato con macchine da guerra, catapulte e torri mobili, per entrare poi nella Rocca.

 

CAGLI 

 

cagli

A 47 min di distanza, è un borgo romano, circondato dai monti e attraversato dal fiume Metauro.

In passato era formata da un’importante cinta muraria, ma oggi rimane solo il Torrione Martiniano, che è il simbolo della città.

Cagli vi piacerà sicuramente, con la sua calma e con i suoi monumenti. E’ decisamente un luogo da visitare. 

Inoltre è famosa per le cascatelle , il fiume crea una specie di canyon con “pozze” in cui fare il bagno e tuffarsi e l’acqua fiumana che continua a scorrere. Preparatevi perchè l’acqua è davvero fredda!

 

ANCONA

 

ancona

Dista 50 minuti, Ancona è capoluogo, per cui meriterebbe un articolo a sè.

Inutile dire che un’ora non basta per visitarla.

Porto, duomo, arco di Traiano, Piazza del Plebiscito, sono solo un paio di posti da visitare. 

 

SENIGALLIA 

 

rocca senigallia

A 24 min da Corinaldo, di Senugallai salta subito agli occhi la Rocca Roveresca, imponente e intatta. In centro città si può camminare sotto i portici Ercolani, ammirare le chiese e il foro.

A Senigallia, inoltre, potrete godere del mare. Ed è famosa come “spiaggia del velluto” per via della sabbia soffice che la caratterizza.

 

OSTRA VETERE 

 

ostra vetere

Dista 9 min di auto, E’ il già citato Montenovo. 

Il campanile della chiesa Santa Maria di piazza è visibile da lontano.

Montenovo e Corinaldo sono la terra del Verdicchio , per cui se vi va qualche degustazione siete nei luoghi giusti.

Ostra Vetere è presente una Pinacoteca veramente ricca di arte quattrocentesca e con l’ antico fondo librario con oltre 3500 volumi.

 

Curioso di conoscere qualche altro borgo italiano? Leggi l’articolo: COSA VEDERE A DOZZA E COSA PUOI VEDERE NEI DINTORNI

 

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