Insegnare Italiano all’Estero: i posti migliori al mondo

Avete mai pensato a lavori che vi permettono di guadagnare viaggiando? Ebbene sì, una delle opzioni potrebbe essere insegnare italiano all’estero, ma come fare?

Ovviamente non ci si può improvvisare insegnanti da un giorno all’altro. Infatti, per insegnare italiano all’estero, si dovranno comprovare percorsi formativi adeguati attraverso il possesso di diplomi o certificazioni.

Ma quali sono i requisiti, quali sono le migliori scuole italiane all’estero e che caratteristiche hanno? In questo articolo cercheremo di rispondere ai vostri dubbi.

 

Insegnare italiano nel mondo

Esistono diverse figure professionali da ricoprire per poter insegnare la lingua italiana in altre nazioni straniere, tra cui le più richieste sono:

  • Assistente di Lingua;
  • Lettori Universitari;
  • Professori di Ruolo;
  • Supplenti all’estero.

Ma quali sono i requisiti?

Li troverete sul sito Procedura selettiva personale scuola all’estero del Ministero per gli Affari Esteri ma vi riportiamo l’elenco qui sotto aggiornato all’ultimo bando del 2019/2020.

    • Assunzione a tempo indeterminato;
    • 3 anni di effettivo servizio in Italia nel ruolo di appartenenza;
    • certificazione B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER)
    • nessun provvedimento disciplinare o condanna penale;
    • non aver già svolto 2 periodi all’estero di servizio ciascuno di almeno 6 mesi;
    • assicurare la permanenza in servizio all’estero per 6 anni

Quali sono i migliori posti del mondo dove insegnare italiano?

E ora che sappiamo come fare, quali sono quindi i posti migliori del mondo per insegnare italiano?

Attualmente vi sono all’estero oltre un centinaio di strutture tra scuole statali di diverso grado, le paritarie e gli istituti di cultura.

Gli 8 istituti statali onnicomprensivi ( con più livelli di istruzione) hanno sede ad Addis, Abeba, Asmara, Atene, Barcellona, Madrid, Parigi, Zurigo e Istanbul. Più recente quella di Londra, fondata solo nel 2011.

In questo elenco non poteva mancare l’Argentina dove la forte presenza italiana ha contribuito alla formazione di una fitta serie di istituzioni.
Le scuole parificate non fanno eccezione, con ben 6 istituti dei quali la metà a Buenos Aires.

Alle 8 statali e alle 42 paritarie nel mondo si aggiungono:

79 sezioni italiane presso scuole straniere, bilingui o internazionali.

63 in Unione Europea, 13 in Paesi non UE, 1 nelle Americhe e 2 in Asia e Oceania;

7 sezioni italiane presso scuole europee: 3 a Bruxelles ed 1 a Lussemburgo, Francoforte, Monaco di Baviera e Varese;

2 scuole non paritarie con sedi a Smirne e Basilea.

C’è anche la possibilità degli 83 istituti italiani di cultura nel mondo, laddove ci sono corsi di lingua e cultura italiana. Questi sono difatti, un luogo di incontro e di dialogo intellettuale, nonché di promozione dell’immagine e cultura italiana nel mondo.

 

Conclusioni

Insegnare italiano all’estero è dunque un’opportunità concreta per poter lavorare viaggiando.

Non dimentichiamoci che l’apprendimento e insegnamento della lingua italiana avviene
oggi anche online. Basta iscriversi sulle diverse piattaforme come Italki, , Preply, Verbal Planet e tante altre.

Prima però verrà eseguita un’attenta analisi dei CV e dei titoli di studio.

Dopo ottenuta l’approvazione, insegnanti e liberi professionisti possono entrare in contatto con gli studenti registrati ai vari portali.

Da non trascurare il trattamento economico piuttosto proficuo.

Difatti oltre allo stipendio, i docenti nelle scuole italiane all’estero ricevono la cosiddetta indennità di sede, che tiene conto anche delle particolari situazioni di disagio e di rischio del Paese in cui si insegna e dunque, cambia da paese a paese.

Inoltre viene calcolato il doppio per i primi due anni, con l’aumento di un terzo per i successivi, di conseguenza anche la pensione ne risulterà maggiorata

Allora siete pronti a vivere questa nuova avventura e portare la nostra lingua dell’Accademia della crusca nel mondo?

 

Sapete che esiste invece, anche un altro modo di viaggiare senza però conoscere le lingue? Ritornando alla nostra domanda iniziale, si può quindi guadagnare viaggiando?

Per saperne di più vi rimandiamo alla lettura di questi articoli:

Viaggiare senza conoscere l’inglese: come partire senza sapere le lingue

Vivere viaggiando: scopri come girare il mondo lavorando online

 

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